• L’influenza, prevenzione e cause

    L’influenza, prevenzione e cause

    L’influenza rappresenta un importante problema di Sanità Pubblica, perché causa ogni anno epidemie stagionali che, in Italia, colpiscono il 5-10% della popolazione. I virus influenzali subiscono, infatti, continue piccole variazioni degli antigeni di superficie, per cui l’immunità acquisita durante una stagione inhluenzale è solo parzialmente protettiva nei confronti dei virus dell’influenza circolanti negli anni successivi. Come osservato in tutte le stagioni influenzali, la fascia d’età più colpita è quella dei bambini fino a 14 anni; l’incidenza decresce all’aumentare dell’età e raggiunge il valore minimo negli anziani.

    La trasmissione interumana dei virus dell’influenza si può verificare per via aerea attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce, ma anche per via indiretta attraverso ii contano con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie. Tra le misure di protezione personali (non farmacologiche) utili per ridurre la trasmissione del virus dell’influenza le azioni più raccomandate sono le seguenti:

    –        lavaggio frequente delle mani,

    –        buona igiene respiratorio (coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattore i fazzoletti e lavarsi le mani); isolamento volontario a casa da parte del/e persone con malattie respiratorie febbrili specie in fase iniziale;

    –        uso di mascherine da parte delle persone con sintomatologie influenza/i, quando si trovano in ambienti sanitari (ospedali).

    Tali misure si aggiungono a quelle basate sui presidi farmaceutici (vaccinazioni e uso di antivirali).

    La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il mezzo più efficace e sicuro per prevenire la malattia e le sue complicanze. Essa ha una duplice finalità:

    –        protezione individuale: la vaccinazione induce una risposto immunitaria che protegge il soggetto dalla malattia. Ciò è particolarmente importante per i soggetti per ¡ quali le complicanze dell’influenza potrebbero essere gravi (ad esempio per gli ultrasessantacinquenni  e per soggetti affetti da particolari malattie).

    –        protezione della collettività: la vaccinazione riducendo il numero del malati e lo shedding virale da porte del soggetti infetti, riduce lo diffusione del virus agli altri componenti della collettività e limito la circolazione interumana del virus.

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